L’assessore
Sandro Principe sul lavoro svolto sin qui per il rilancio
della cultura
COSENZA. Finanziamenti e progetti mirati, valorizzazione
delle eccellenze del territorio, formazione dei giovani:
queste le direttrici del lavoro che l’assessorato regionale
alla Cultura sta svolgendo sotto la guida di Sandro
Principe, il quale, anche in qualità di socio onorario, ha
tenuto una relazione al Club Cosenza Nord del Rotary
presieduto da Nicola De Napoli. Principe, secondo quanto si
è appreso da una nota del Rotary, ha iniziato rilevando il
connubio di cultura e innovazione nella delega ricevuta dal
presidente Agazio Loiero. “Si tratta - ha detto Principe -
di termini tutt’altro che antitetici. Una società attrezzata
culturalmente si rende conto della necessità di innovazione,
soprattutto in una nazione e in una regione che sono in
condizioni di arretratezza, ma dove mettendo in atto
politiche adeguate si possono recuperare i ritardi. Bisogna
innanzitutto fortificare gli elementi positivi già presenti
sul territorio, a cominciare dal sistema universitario, che
è di primo livello. Abbiamo avviato le spese convogliandole
su precisi obiettivi che tengano conto della nostra storia.
Nell’ambito della cultura tradizionale sono state
implementate le risorse per i teatri, per la valorizzazione
dei talenti locali, per gli spettacoli e le mostre di
qualità. Due milioni e settecentomila euro andranno a
migliorare il sistema bibliotecario regionale, per rinnovare
le strutture, potenziandole di libri e di professionalità”.
L’assessore Principe ha poi illustrato un piano di
valorizzazione dei musei, preannunciando anche la volontà di
realizzare un Museo regionale delle arti visive, reale e
virtuale, che permetta agli utenti un facile accesso alla
conoscenza in materia. Anche l’esistente va meglio
valorizzato. “A Reggio Calabria - ha detto Principe -
abbiamo dei veri e propri tesori, come i Bronzi, attorno ai
quali va creato un sistema di richiamo e di accoglienza
adeguato. Un altro prezioso patrimonio è Sibari, che può
diventare la Pompei della Calabria”. Per quanto riguarda
l’istruzione scolastica, pur nella limitatezza di
competenze, la Regione non rinuncia a dare indirizzi
precisi. “In Calabria - ha evidenziato l’assessore regionale
- l’educazione alla legalità e al senso civico devono essere
prioritari. Daremo spazio a progetti che si occupino di
queste tematiche e della lotta alla dispersione scolastica,
che riguarda drammaticamente soprattutto i ragazzi delle
superiori. In primo piano devono essere poste le università,
delle quali stiamo potenziando il sistema dei laboratori.
Gli atenei, inoltre, insieme alle imprese, devono essere
protagonisti dei realizzandi distretti tecnologici, dove più
che altrove si può giocare la sfida dell’innovazione e
dell’occupazione”. Sono quattro i distretti individuati. Il
primo, con un investimento previsto in 50 milioni di euro,
prevede il potenziamento della logistica a Gioia Tauro, oggi
porto più importante del Meridione e uno dei primi cinque
europei. Il secondo distretto si occuperà dei beni
culturali; il terzo del settore agro-alimentare; il quarto
della formazione, con quattro poli a Cosenza, Lamezia,
Corigliano e Vibo. “Abbiamo dunque messo in moto - ha
concluso Principe - un complesso di investimenti per
supportare un deposito di progetti validi. A tutto questo
vanno affiancate misure volte a far ritornare o a trattenere
nella nostra regione le migliori intelligenze che oggi
spesso si disperdono altrove. Per questo ci dedicheremo con
impegno alla creazione di strutture di alta formazione, con
master, borse di studio, corsi di perfezionamento e con
tirocini perché il giovane calabrese possa trovare la sua
strada senza dover emigrare, nelle stesse università con
attività di ricerca, oppure nelle aziende o nella Pubblica
Amministrazione che di professionalità fresche ha bisogno”.
Fonte:
Giornale di Calabria |