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Recuperare la
memoria storica
REGGIO
CALABRIA. Recuperare la memoria storica, ricordare le personalità
che hanno dato dignità alla civiltà reggina, indicare ai cittadini
un passato illustre, tracciato da grandi protagonisti degli
avvenimenti che si sono succeduti in riva allo Stretto. Queste, in
sintesi, le finalità dell’impegnativo lavoro svolto dalla Consulta
per la toponomastica: un incarico che ha portato alla redazione di
proposte di un procedimento deliberativo di competenza istituzionale
della Giunta Municipale (che ha già provveduto ad approvarle) e del
Consiglio Comunale (che ne discuterà a brevissima scadenza). E
proprio, a Palazzo San Giorgio, è stato presentato il percorso che
la Consulta ha portato avanti durante questi ultimi anni. Il sindaco
di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, il vicesindaco Gianni
Rizzica (nonché delegato al settore degli Affari Generali), il
presidente del Consiglio Comunale, Aurelio Chizzoniti, il presidente
della commissione toponomastica Giuseppe Tuccio, ed i componenti
Maria Domenica Geria Tescione e Franco Arillotta, hanno illustrato i
criteri che hanno portato alla scelta delle denominazioni da
assegnare a vie e strade prive di identità: un’operazione compiuta
non solo nell’ottica di voler garantire un ordine alla città, ma
concretizzatasi nell’idea di veicolare, anche attraverso la
toponomastica, la crescita culturale. Per la precisione sono 1007 i
toponimi presi in considerazione, di cui oltre il 90% di nuova
assegnazione suddivisi su 34 aree territoriali, che comprendono
l’intero comprensorio comunale, con particolare riguardo alle
periferie. Intanto, si è provveduto alla scelta basandosi sulla
legge vigente, prima tra tutte quella che vede la possibilità di
dedicare una via od uno spazio pubblico a personalità decedute da
almeno 10 anni, in quanto per una deroga a tale normativa l’iter
burocratico si snoda su altra prassi. Inoltre, la Consulta ha optato
per la “conservazione” di toponimi di rilievo storico - tradizionale
od indicativi di siti tipici del territorio cittadino o località
ambientali. Ma tra le altre linee - guida, la commissione ha basato
la sua analisi sull’omogeneità dei toponimi da assicurare in
determinati ambiti cittadini: il tutto considerando il progresso
storico che ha caratterizzato la nostra città nelle diverse epoche.
Tra le varie proposte, più di mille appunto, oltre alle scelte che
collegano le denominazioni alle vicissitudini documentate dalla
storia, od alle peculiarità che identificano un luogo o quartiere,
sai è fatto riferimento a specifiche funzioni pubbliche, attività
professionali o lavorative nelle quali personalità reggine, ma anche
calabresi, appartenenti ad un passato più o meno recente, si sono
distinte. Ecco allora, tra le varie proposte, gli uomini politici
contemporanei (ad esempio Michele Barbaro, Eugenio Musolino, Gaetano
Sardiello, Ugo Tropea, Nicola Siles e Carmelo Mezzatesta, Michele
Musolino, Diego Andiloro; Nino Tripodi, Italo Greco, Nino Spinelli,
Francesco Mantica, Giuseppe Valentino, Ezio Misefari, Paolo Suraci,
Francesco Geraci, Paolo Latella, Paolo Principato), i Martiri delle
Fosse Ardeatine ed i Martiri delle Foibe, i religiosi (Monsignor
Antonio Lanza, Monsignor Giovanni Ferro, Don Italo Calabrò, Suor
Brigida Postorino, il cardinale Luigi Tripepi), i militari (il
capitano Antonio Borruto, il generale Silvio Napoli, il generale
Luigi Forlenza, il capitano Rocco Polimeni, il maggiore Francesco
Campolo, il maresciallo Giuseppe Labate), i Caduti durante la
Rivolta di Reggio Calabria (Bruno Labate, Carmine Jaconis ed Angelo
Campanella, il maresciallo di polizia Vincenzo Curigliano e l’agente
di polizia Antonio Bellotti), i rappresentanti del mondo della
cultura e delle professioni (Pasquale Sandicchi, Italo Siciliano,
Francesco Giurato, Francesco Messineo, Rosario Nicolò, Alberto Neri,
Domenico De Caridi, Corrado Alvaro, Attilio Da Empoli, Nicola
Giunta, Leonida Repaci, Fortunato Seminara), artisti (Lorenzo
Calogero, Francesco Cilea, Ezio Roscitano, Michele Guerrisi,
Francesco Jerace, Alessandro Monteleone, Rocco La Russa, Alfonso
Frangipane, Rosario Scerbo). Ed ancora gli sportivi (Natale Nobile,
Enzo Laganà, Massimo Mazzetto, Tommaso Maestrelli, Salvatore
Siracusa) ed i Caduti vittime della mafia (Nino Scopelliti, Giovanni
Falcone, Paolo Borsellino, Vincenzo Medici, Rocco Gatto, Rocco
Chinnici, Cesare Terranova, Gaetano Costa).
Fonte:
Il
Giornale di Calabria |