Si rischia il blocco dei
finanziamenti
La
Commissione europea lo ha appena confermato:
è stata aperta una procedura d'infrazione
nei confronti dell'Italia per il Ponte sullo
Stretto. E non si esclude la possibilità di
bloccare i finanziamenti comunitari
all'opera se l'Italia non rispetterà le
richieste di Bruxelles. Il motivo: il nostro
Paese "non ha effettuato uno studio
dell'impatto ambientale dell'opera che
soddisfa i requisiti della Commissione".
A farlo
sapere è stata la portavoce del commissario
Ue per l'Ambiente Stavros Dimas, che ha
dunque confermato anche che da Bruxelles è
partita una missiva con destinazione Roma
per la "messa in mora" al governo italiano.
Si tratta dunque del primo passo della
procedura d'infrazione.
La portavoce ha preferito non sbilanciarsi
sull'eventualità che la Commissione possa
arrivare a bloccare i finanziamenti
comunitari per il Ponte di Messina. "Il
governo adesso ha due mesi per rispondere e
fornire le informazioni richieste, poi
vedremo", ha dichiarato rispondendo alla
domanda sul possibile blocco dei fondi.
"Nel frattempo le procedure di finanziamento
proseguono", ha aggiunto la portavoce,
rimarcando tuttavia che "i finanziamenti non
ci saranno se le procedure non verranno
rispettate. Il blocco dei sussidi per adesso
è una possibilità teorica, ma è comunque una
possibilità".