Dal 15 gennaio anche in
Calabria prende il via la
tanto attesa stagione degli
sconti. I consigli di
Telefono Blu
CATANZARO. Partono i
Saldi, quelli che gli
italiani vorrebbero
tutto l'anno e partono
con andamento lento,
escluso il primo giorno
ove in quasi tutte le
citta' sono stati presi
d'assalto le boutique
delle grandi firme , ma
per il resto grande
attesa anche perche' le
anticipazioni delle date
non sembrano dare buoni
risultati. Infatti cosi'
come impostati non hanno
piu' senso, sostiene
Telefono Blu Sos
Consumatori. In realta'
insiste l'associazione
dei consumatori occorre
una vera concorrenza con
prezzi concorrenti tutti
gli anni e prezzo
liberalizzato. Negli
ultimi sei anni ben il
25% dei ricavi pare sia
dovuto proprio ai saldi
invernali ed estivi. Ma
negli ultimi tre anni le
cose stanno cambiando.
Infatti le vendite
speciali e straordinarie
spesso anticipandoli
fanno circa un quarto
del mercato ed i saldi
sono di fatto una palla
al piede perche'
impediscono una vera
concorrenza impedendo
vendite e sconti in
qualsiasi momento
dell'anno, un specie di
dirigismo che invece di
favorire prezzi migliori
tutto l'anno, li rende
piu' alti per poi di
fatto fingere di
abbassarli. La legge va
pertanto modificata Ma
quale mercato?. Quest'anno
l'incertezza e' molto
alta. Infatti questa
estate gli italiani
hanno speso circa 1,5
miliardi (la stessa
cifra dell'anno prima)
ma le vendite
promozionali precedenti
avevano fatto incassare
circa 1 miliardo (oltre
il 40% dell'intero
incasso) Il mese di
dicembre al contrario
delle previsioni tutto
sommato non e' andato
male, ma grazie
soprattutto al fatto che
i negozi hanno fatto
riduzioni oltre al 30%
aderendo agli appelli
dei consumatori come il
nostro con la campagna
"Natale. Se abbassi il
prezzo compro" dal sito
www.sosconsumatori.it .
I saldi sono stati nel
passato un occasione per
fare degli affari, ma
bisogna rispettare i
tempi, farli a ridosso
del Capodanno e' un
errore anche perche' la
disponibilita' economica
ripartira' con gli
stipendi di gennaio a
meta' mese, nessuno
infatti ha risparmiato
in questo periodo
(regali, viaggi e
alimentare hanno
risucchiato stipendio e
tredicesima lo
ricordiamo circa 16,5
miliardi). Conti alla
mano pertanto si puo'
pensare che i 50-60 gg (max)
di saldi potranno
portare non piu di 4
miliardi (qualcosa di
meno dello scorso anno)
Mente le promozioni gie'
iniziate portano secondo
previsioni nelle casse
almeno 1,5 miliardi
(almeno un 20% in piu'
dello scorso anno).
L'intenzione media della
spesa sara' di poco
superiore(parametro
medio) a 250 euro a
famiglia:Nel nord sara'
320 euro nel centro 280
euro nel sud 240 euro.
Un dato stabile rispetto
lo scorso anno (e quindi
una rimessa in termini
di valore) . Ma gia' un
errore viene commesso :
quello che spinge alcune
regioni ad anticiparli e
i consumatori
attenderanno almeno il
15 del mese. I saldi
iniziano quindi il 15 di
gennaio in tutta la
Calabria per terminare
il 28 di febbraio
(esattamente come lo
scorso anno). Gia' si
registrano in diverse
regioni difficolta'
nelle vendite escludendo
i primi giorni e le
grandi firme .La
Calabria avra' a
disposizione circa 95
milioni di euro (+1%),
con una intenzione media
di spesa di 220 euro a
famiglia, in testa le
province di Cosenza e
Reggio Calabria al 26%,
segue Catanzaro e
Cosenza al 23% delle
intenzioni si spesa,
Vivo Valentia 14%,
Crotone 13%, Le
consumatrici oltre il
70% inizieranno a
spendere dopo il 17 con
l'arrivo degli stipendi.
Agli inizi grandi
presenze nelle vetrine
ma pochi acquisti.
'Telefono Blu ed Sos
Consumatori" ha attivato
un apposito centralino
per segnalare gli
eventuali casi di
difformita' 199.44.33.78
email
telefonoblu.calabria@virgilio.it
, e il portale per
inviare email
www.sosconsumatori.it e
regionale
http://www.telefonoblu.it/calabria/index.htm
per segnalare tutti i
problemi (irregolarita',
mancanza di trasparenza,
messaggi ingannevoli,
scarsa informazione) e
per consigli ma anche
per denunciare eventuali
abusi con "finti saldi"
da parte degli esercizi
commerciali,ricordiamo
che gli abusi sono
puniti con multe a
partire da oltre 1000
euro nelle grandi citta'.
Le denunce piu'
rilevanti (lo scorso
anno in regione 80)sono
per la merce che non
riporta correttamente il
prezzo ,la mancata
accettazione di carte di
credito e bancomat e per
mancato cambio di merce.
Si tratta di buone
opportunita' ma
ovviamente occorre come
sempre fare attenzione.
Sos consumatori indica
ai consumatori di
visitare i negozi e
fotografare le merci per
valutare meglio il saldo
ed il capo. Le accuse
maggiori: saldo finto e
capo non di stagione.
Ecco allora i consigli
per spendere meglio ed i
propri diritti: 1)
Intanto ricordarsi il
capo( fotografarlo) che
ci interessa e il suo
prezzo per capire
l'esatto sconto ,quello
e' il vero saldo, nelle
promozioni possiamo
invece trovare merce
invenduta degli anni
precedenti.Attenzione
anche al prezzo di
partenza . 2)Visitare
piu' di un negozio aiuta
a non commettere errori
.Vi e' il rischio che
venga messa in
circolazione merce
invenduta negli anni.Il
negoziante deve
dimostrare la
veridicita' di qualsiasi
asserzione
pubblicitaria. Occorre
diffidare anche di
sconti superiori al 50%.
2) Gli articoli esposti
conviene riportino ben
in chiaro i due
prezzi,quello "pieno" e
quello in
saldo(percentuale)fa
parte della qualita' del
servizio ed e' per legge.Le
merci con sconti e
ribassi devono essere
separate in modo chiaro
e inequivocabile da
quelle non rientranti
nella promozione,nel
caso che venga indicato
un solo prezzo di
vendita per la stessa
voce merceologica tutti
gli articoli che
rientrano nella voce
reclamizzata devono
essere venduti a tale
prezzo. I prezzi
pubblicizzati devono
essere praticati senza
limitazioni di quantita'
e senza abbinamento di
vendita fino alla fine
delle scorte. 3)
Attenzione alle
etichette, quelle di
origine ci permettono di
risalire al
produttore,quelle di
contenuto garantiscono
la composizione del
prodotto e le modalita'
di lavaggio per evitare
rischi. 4) Si puo'
chiedere al commerciante
una dichiarazione
scritta su quanto
riportato
sull'etichetta,in tal
modo il negoziante di
fronte ad una
incongruenza potra'
rivalersi sul produttore
5) Conservare sempre lo
scontrino,se la merce e'
difettosa,si puo'
infatti optare per la
restituzione del
prodotto o ancora un
prezzo inferiore. 6) Il
prezzo e' quello della
esposizione sugli
scaffali e non quello
della cassa 7)Infine,
salvo casi eccezionali e
comprovati non si puo'
vietare di "provare" la
merce in vendita,
occorreranno pertanto un
apposito camerino e
spazi necessari anche
per le scarpe. Pierre
Orsoni presidente
Telefono Blu sottolinea
che "i saldi oramai non
servono piu' a nulla
infatti il mercato di
vendita rimane stabile.
Occorre invece una vera
concorrenza nel prezzo,
speriamo che le Regioni
ed in assenza il
Parlmento confezionino
al piu' presto una nuova
legge, che favorisca la
concorrenza e l'ingresso
nel mercato di giovani
imprese liberalizzando
anche gli orari di
vendita".
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