Movimento Meridionale Il senso di una presenza, di un impegno e le prospettive future L’idea deve tradursi in azione politica. Agire, quindi, per poter incidere sulle prospettive di sviluppo locali, per restituire al Meridione, dignità di soggetto rappresentativo di un mondo, della sua cultura e della sua gloriosa storia. È questo il senso di una presenza, di un impegno, i percorsi culturali e gli scenari politici che si prefigge il Movimento Meridionale, che opera attivamente nella Puglia e in Calabria. Secondo l’Avv. Francesco Tassone, uno dei leader storici dell’omonimo Movimento: «bisogna costruire con le nostre capacità, un modello di sviluppo economicamente sistematico e socialmente coeso, che tragga fondamento dalla nostra identità e la rafforzi e che sia in grado di rompere la spirale perversa della dipendenza, restituendoci le nostre radici e il nostro futuro». Come realizzare tutto ciò? Per la maggioranza dei presenti, intervenuti in un’assise tenutasi domenica 26 ottobre nella sala dell’Associazione culturale “Jalò Tu Vua” di Bova Marina, per il tramite di un impegno diretto dentro le istituzioni locali e magari trasformando il Movimento in Partito perché possa radicarsi nella società meridionale e recepire e tradurre in sforzo concreto i valori e le istanze di rinnovamento che provengono dal corpo sociale, dal centro o dalla periferia. Il percorso che s’impone sta nell’intervento sulle istituzioni. Per tale ragione, serve competenza e occorre colmare quel vuoto di etica che attraversa la società nel suo complesso, vincere lo scadimento, l’inefficienza e il degrado delle istituzioni, insomma cercare di estirpare quella sorta di perpetuo malessere che investe i cittadini e che si traduce in una critica sistematica dello Stato e delle sue burocrazie, qualcosa che nel costume nazionale è tipico, ma che è accentuato qui nel Meridione. «Occorre pensare globalmente ed agire localmente - continua Tassone - leggere la storia del Meridione nella sua dinamicità e creare un sistema di relazioni aperte tra la molteplicità dei soggetti, quale irriducibile luogo di civiltà e di vita, di originale espressione del vivere (genius loci)». Ma l’esperienza politica, come hanno affermato gran parte degli invitati, dimostra la presenza di una classe dirigente declassata, inefficiente e formata nell’ottica di un’organica subordinazione alle direzione romane, che riescono a controllare l’elettorato e a vincere il consenso mediante l’uso clientelare delle risorse pubbliche e l’esercizio della prevaricazione. Il realismo politico impone delle scelte chiare, anche in ordine alla possibile futura trasformazione del Movimento, ma l’impoverimento periferico e le condizioni estremamente difficili, in cui spesso operano i partiti, i movimenti, le associazioni o altre articolazioni della società civile rende più ardua la sfida, benché secondo il Prof. Domenico Minuto «serve rigore morale ed intellettuale nell’impegno di tutti gli iscritti, dando forma, contenuti e continuità nell’agire politico quotidiano». Secondo il Prof. Fabio Cuzzola «l’idea deve procedere la pratica politica. Occorre istruire, radicarsi e stabilire una relazione significativa tra i soggetti, condurre una strenua lotta al privilegio, creare un clima di austerità e porre al centro delle iniziative politiche e culturali del Movimento la questione morale, come affermava Berlinguer». «Riscoprire il senso di appartenenza e di cittadinanza - per Raffaello Saffioti - è condizione imprescindibile di ogni impegno civile, soprattutto in questa nostra realtà, percorsa dalle contraddizioni e dalle problematiche di una società politica che non corrisponde più alla società dei partiti». L’incontro si è arricchito di tanti stimoli e dei contributi teorici di alcuni intellettuali e professionisti della provincia reggina, che a breve tempo, daranno vita ad altri incontri per definire strategie d’azione e modalità d’impegno e per dare continuità ad un progetto culturale e politico che speriamo nasca sotto la spinta di nobili intenzioni. Domenico A. Modaffari Articolo concesso dal periodico l'altroaspromonte |