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“Elisoccorso da
non sacrificare”
REGGIO
CALABRIA. “Va apprezzata l’idea dell’assessore Lo Moro di
riorganizzare il servizio di eliaviosoccorso nella nostra Regione,
ma l’esigenza di razionalizzare deve tener conto delle istanze di
territori particolarmente disagiati, come la Locride”. È quanto
afferma Liliana Frascà, presidente della sesta Commissione
consiliare, “Affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero”.
“Il comprensorio ionico della provincia di Reggio Calabria - ha
aggiunto la Frascà - è, senza ombra di dubbio, il più periferico
della Regione, sia per la sua posizione geografica, sia per la
difficilissima situazione delle vie di comunicazione e dei
trasporti. Ecco perché sacrificare l’attuale elisoccorso di Locri,
in nome della pur legittima volontà di creare un sistema
centralizzato, potrebbe causare conseguenze gravissime ed impedire
di salvare centinaia di vite umane per la mancanza di interventi
tempestivi”. “Nella Locride - ha sostenuto Liliana Frascà - le
emergenze sono all’ordine del giorno. Basti pensare agli incidenti
stradali mortali, che con cadenza quasi quotidiana si verificano
sulla statale 106, oppure agli insulti cardiaci che possono essere
curati, in questo momento, solo a Catanzaro. Fino ad oggi,
nonostante la situazione di precarietà e confusione che regna nella
sanità di questo comprensorio, molti drammi sono stati evitati. Per
il futuro non si può non tener conto di questo. Per rendere
efficiente il servizio, poi, il problema non é solo riorganizzarlo e
creare strutture a norma, cosa peraltro indispensabile; ma anche
valutare attentamente le esigenze del territorio calabrese, che
vanno studiate ed approfondite prima di assumere decisioni così
delicate”. “Dopo l’aggressione sempre più feroce della criminalità -
ha proseguito la presidente della sesta Commissione - la popolazione
di questa parte della Calabria ha gridato, non solo al governo
regionale, ma a tutta l’Italia, la sua voglia di riscatto, la sua
richiesta di aiuto ed il suo desiderio di normalità. Il Consiglio
regionale e la Giunta sono intervenuti varando un pacchetto di
misure che, non solo a parole ma con i fatti, ha dimostrato che la
Locride è parte integrante del progetto di rinnovamento sposato,
alle ultime elezioni regionali, dalla stragrande maggioranza dei
calabresi. Togliere adesso un presidio così importante potrebbe,
paradossalmente, apparire come un segnale in direzione contraria”.
Fonte:
Il
Giornale di Calabria |