E accaduto a
Corigliano. Arrestata anche la mamma della piccola. E’ il secondo
caso in tre giorni
CORIGLIANO CALABRO. È durato solo poche settimane il sogno di avere
una figlia per un commerciante e sua moglie, entrambi quarantenni di
Corigliano Calabro, nel Cosentino, i quali hanno ottenuto
illegalmente una bambina, nata nel novembre dello scorso anno da una
donna albanese clandestina. I tre sono stati fermati dai carabinieri
per alterazione dello stato civile, e ieri pomeriggio il Gip del
tribunale di Rossano ha convalidato il provvedimento. I coniugi si
trovano ora agli arresti domiciliari mentre per la donna albanese,
di 22 anni, è stata disposta la detenzione in carcere. Le indagini
hanno avuto inizio nelle settimane scorse dopo che i carabinieri
hanno ricevuto una lettera anonima nella quale si denunciava
l’adozione illegale della bambina. Gli investigatori hanno svolto
indagini prima nell’ospedale dove la bambina è nata e
successivamente nell’ufficio di stato civile del comune di Rossano.
Dagli accertamenti compiuti gli investigatori hanno ricostruito le
principali tappe della vicenda che hanno portato alla cessione della
bambina da parte della madre naturale. La minore, secondo quanto si
è appreso, sarebbe nata da una relazione tra la donna albanese e un
cittadino italiano. La donna ha partorito a fine novembre e agli
inizi di gennaio il commerciante si è recato nell’ospedale dove ha
riconosciuto la paternità della bambina. Per gli investigatori,
però, si sarebbe trattato di un riconoscimento fittizio considerato
anche che il commerciante si è rifiutato di sottoporsi all’esame del
Dna. Ora la bambina, che è stata affidata ai servizi sociali, si
trova ricoverata in un istituto di assistenza, dove è stata visitata
da un pediatra. Gli investigatori stanno proseguendo le indagini per
verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone e se i
coniugi hanno pagato somme di denaro per ottenere la bambina.
L’episodio emerso a Corigliano è il secondo caso in tre giorni
scoperto in Calabria. Nei giorni scorsi, infatti, nel Vibonese gli
agenti della polizia di Stato hanno arrestato una donna straniera di
nazionalità bulgara che ha ceduto sua figlia a un pensionato
italiano il quale le aveva promesso di farle ottenere il permesso di
soggiorno e una abitazione. Sempre nel vibonese polizia e
carabinieri, negli ultimi nove anni, hanno scoperto complessivamente
tre casi di adozioni illegali. La vicenda di Corigliano Calabro,
secondo il procuratore della repubblica di Rossano, Dario Granieri,
è un “caso isolato e non un fenomeno diffuso nella Sibaritide. Non
ci sono infatti altre indagini di questo genere in corso”. Il
comandante della compagnia dei carabinieri di Corigliano Calabro,
cap. Massimiliano Dovico, ha evidenziato che per l’esito delle
indagini è stato determinante “sia il costante monitoraggio degli
extracomunitari presenti nel comprensorio sia la collaborazione di
alcune persone che gravitano nella stessa comunità di stranieri”.
Fonte:
Giornale
di Calabria |